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Nel
1928 le strutture di un’antica
fornace ai piedi dei Monti della Farnesina
furono adattate alle esigenze di una
scuola di equitazione; nacque così
la Società Ippica Romana, meglio
conosciuta come la Farnesina, appunto,
la più antica scuola di equitazione
di Roma, probabilmente una delle prime
d’Italia. Per molti anni il grande
maneggio coperto, ben 60 x 20 m. è
stato caratterizzato dalle grosse colonne
che reggevano il tetto e segnavano i
diversi scomparti della fornace. Le
colonne erano state foderate con materassi
fino a mezz’altezza per evitare
che i cavalli si facessero male e furono
rimosse solo intorno agli anni Cinquanta
al momento della sistemazione di un’imponente
tetto a volta ricoperto di piastrelle
bianche. Nel frattempo, erano stati
organizzati anche il campo ostacoli
e un percorso di campagna lungo le colline
circostanti.
In questi impianti, grazie anche a istruttori
entrati nella leggenda, quali il Maresciallo
Costante d’Inzeo, il Generale
Piero Dodi e il Colonnello Giuseppe
Chiantia, si sono formati cavalieri
e amazzoni che hanno segnato la storia
dell’equitazione italiana e mondiale:
Piero e Raimondo d’Inzeo, Graziano
Mancinelli, Giulia Serventi, Fausto
Puccini, Adriano Capuzzo, Duccio Bartalucci,
Stefano Brecciaroli e Marco Cappai.
La Farnesina, sempre annidata in questa
insospettabile oasi di verde nascosta
alle spalle dello Stadio Olimpico, ha
oggi impianti adatti a un’attività
più diversificata: oltre alle
riprese per ragazzi, di diversi livelli
(da principianti a agonisti), ci sono
le sezioni pony e volteggio, senza dimenticare
un folto nucleo di adulti appassionati
che strappano un paio d’ore alle
loro attività professionali per
ritemprarsi lo spirito in compagnia
del cavallo.
Nata quando l’equitazione si era
appena trasformata in disciplina sportiva,
la Farnesina ha saputo mantenere negli
anni lo spirito più tradizionale
dove l’aspetto ludico, la passione
e il rispetto per il cavallo, riescono
ad arginare l’aridità dell’agonismo
fine a stesso.
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